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mercoledì 26 aprile 2017

ricetta Sfogline senza glutine con Pesche e Cioccolato

Questa ricetta delle Sfogline senza glutine con Pesche e Cioccolato è una mia rivisitazione delle originali Crostatine di Pasta Sfoglia alle Pesche e Cioccolato di Luca Montersino (*). Le sue sono molto più belle e poi la pasta sfoglia io non l'ho fatta ma comprata (è quella Buitoni) motivo per cui non mi sono sentita di chiamarle allo stesso modo, per non offendere il Maestro! Eppure sono venute molto buone, delicate e poco dolci, e a me piacciono molto. Anche il giorno seguente, nonostante la sfoglia fosse più morbida (e ci sta) erano ancora buone, poi devo ammettere che la crema Frangipane al cioccolato è davvero deliziosa! E l'accoppiata con le Pesche sciroppate ... divina! La preparazione è semplice se, come me, accorciate i tempi con la pasta sfoglia già pronta e onestamente, per dolcetti piccoli, questa particolare sfoglia si apre molto bene (soprattutto se cotta senza condimento, guardate QUA  come vengono quando la sfoglia è cotta senza crema). Ecco come fare!

(*) dal Volume Le Dolci Tentazioni, di Luca Montersino




Ingredienti per 20 Sfogline senza glutine con Pesche e Cioccolato

2 dischi di Pasta Sfoglia (senza glutine) Buitoni (ovviamente i non celiaci usino la sfoglia normale)
10 mezze pesche sciroppate
poca gelatina di albicocche per lucidare (io ho sciolto 1 foglio di colla di pesce in un po' di acqua e marmellata di pesche calde)

Per la crema Frangipane al cioccolato

95 g di mandorle pelate
90 g di zucchero di canna grezzo
95 g di burro (morbido, ridotto a pomata)
105 g di uova (misto, sia tuorlo chee albume, ce ne vogliono 2 di media grandezza e il resto si conserva per spennellare i bordi della sfoglia)
30 g di farina di riso
7 g amido di riso (se non l'avete, provate con l'amido di mais)
10 g di cacao amaro
(nella ricetta originale ci sono solo 28 g di farina di riso e in più ci vanno 25 g di amaretti sbriciolati, che io non ho messo)

Procedimento

sabato 22 aprile 2017

la bellezza di avere un orto biologico in città

Stamane siamo andati nell'orto e abbiamo piantato qualche altra varietà di ortaggi. In Aprile, quaggiù a Palermo, si deve predisporre l'orto estivo: innanzitutto le Solanacee (pomodori, melanzane, e peperoni, le più comuni), poi le Cucurbitacee (le Zucchine di ogni tipo) e poi, come in ogni orto che si rispetti, ogni stagione è buona anche per cipolle, insalate miste, aromi (prezzemolo, basilico, salvia, timo, rosmarino, origano, menta, sedano, maggiorana...) ecc...

i nostri Pomodori! vedrete sia Datterini (una specie di Pachino allungato) che pomodori Sammarzano e infine i rigati da insalata. Quest'anno la nostra selezione ha optato per queste tre varietà. Le piante di Pomodoro hanno bisogno di un buon sostegno che le accompagni in altezza e larghezza. Gettano molti rami lunghi, anche lateralmente, e quando iniziano a riempirsi di frutti il peso da reggere è notevole. Noi abbiamo realizzato questa impalcatura in canne di bambù, raccolte nel nostro giardino di casa, tenute assieme da rafia naturale. Ovviamente per il momento vedete solo un primo strato di canne orizzontali, ma nel tempo la struttura verrà irrobustita anche in alto, con nuove canne. Le piante sono piccole per adesso e non ne hanno bisogno, mentre necessitano di aver controllata la presenza di eventuali parassiti (Afidi innanzitutto, che vanno tolti preferibilmente subito, anche a mani nude). Inoltre bisogna togliere le cosiddette femminelle, cioè le efflorescenze che nascono alla base del ramo nuovo, che darebbero origine ad una serie innumerevole di rami secondari, indebolendo la pianta. Anche i primi fiori vanno tolti adesso, altrimenti per nutrire i pomodori la pianta rinuncerebbe a crescere bene)

le Melanzane! Abbiamo piantato solo 6 piantine, 4 di cosiddette "Nostrane" (sono quelle lunghe e nere, più amare) e 2 "Tunisine" (Tonde e violette, più dolci, e sono quelle in terza fila). Le prime 4 che vedete nella foto sono le melanzane Nostrane, più chiare come foglia, e non sono piante 'innestate' come le ultime, le Tunisine. Costano di più, se sono innestate (circa € 1,50 a piantina), ma la pianta essendo stata trapiantata su base più robusta (un lavoro che giustamente va pagato) è più resistente, produce dei frutti più grossi e volendo potrebbe anche durare per più di una stagione, se opportunamente potata (ma noi non ci siamo mai riusciti, a dire il vero!). Sei piante forse vi sembreranno poche, ma per una famiglia di due persone sono sufficienti, specie se non siete abituati a fare conserve in barattolo (io non ne ho il tempo, né la voglia, preferisco consumare il frutto appena colto). Come sostegni sono sufficienti dei singoli paletti (io canne) a cui agganciare (sempre con rafia) il fusto centrale man mano che cresce. Poi i vari rami, se necessario, verranno sostenuti da fili di rafia.

i Peperoni! Di piante ne abbiamo messe molte di più, quest'anno, forse perché scottati dalle esperienze pregresse. In effetti gli anni scorsi non siamo mai riusciti ad avere una grande produzione di peperoni, ma eravamo ancora nel vecchio orto, dove c'era poco sole... speriamo in una grande stagione! Ne abbiamo scelti di tre tipi: gialli, rossi e a cornetto!!! Per il momento non vedete sostegni, in effetti la pianta in se non ne bisogna, basta che una volta carica di grossi frutti ci siamo a disposizione dei lunghi filari tesi a cui appoggiare il peduncolo stesso con il peperone, il cui eccessivo peso rischierebbe di spezzarlo. Li sistemeremo a breve, il lavoro è semplice e si può fare anche a pianta alloggiata in loco, senza disturbare le radici. I paletti agli angoli sono stati già sistemati.

Infine, come Cucurbitacee, ecco le nostre zucchine Genovesi (scure)! Queste apparentemente innocue piantine (quelle con le foglie tondeggianti, quelle al centro sono le ultime cipolle invernali) vanno ben distanziate perchè non appena iniziano a star bene diventano dei giganteschi mostri con foglie enormi e pungenti e rami contorti che strisciando nel terreno invadono tutto l'orto! Almeno 1 metro quadrato a piantina, ma io che le conosco ormai da anni so che ne prendono molto di più! Ecco perché sembrano così isolate e con tanta terra inutilmente a disposizione. Fidatevi di me, fra qualche mese vedrete quanto sono diventate! Non c'è bisogno di alcun sostegno per loro. Se ci fosse un'invasione di lumaconi (che si nutrono delle prime foglioline, distruggendo la pianta) basterebbe distribuire nel terreno dei bicchieri colmi a metà di birra. Le lumache ne sono attratte e ci finiscono dentro. 

Se l'orto è piccolo (e per ovvie ragioni se fate tutt'altro mestiere è bene che lo sia, altrimenti non riuscireste a coltivarlo), avrete ancora nel terreno, come abbiamo noi, le ultime raccolte della stagione invernale da effettuare. E' utile in effetti che si pianti a rotazione, in maniera tale che al momento opportuno almeno metà del terreno sia sgombro per poter mettere a dimora le nuove piantine, altrimenti vi ritroverete sempre in ritardo con le stagioni rischiando raccolti scadenti.
Ad esempio, poiché per ragioni varie noi abbiamo piantato i cavolfiori e tutte le altre verdure in notevole ritardo rispetto ai tempi dettati dal nostro clima (a fine Agosto sarebbe l'ideale), mi ritrovo ad aver ancora nel terreno delle verze, decisamente sottosviluppate, dei Porri che non se la sentono di crescere! E i cavolfiori li abbiamo mangiati sino ad oggi, gli ultimi, buonissimi ma bruttini da vedere, perché visto il caldo dei loro ultimi periodi di vita si sono aperti anzi tempo, sfiorendo inesorabilmente. Ecco perché bisogna seguire i ritmi dettati dal proprio clima.


le ultime presenze invernali, Porri e Verze. A destra c'è un Cardo, ma per i Cardi il discorso è differente! Sono piante che resistono per molte stagioni, in estate sembrano seccarsi ma la radice resta solida nel terreno e con il primo freddo ricomincia a gettare foglie, rinvigorendo. Basta che quando li raccogliete stiate ben accorti a non tagliare la radice e a lasciare qualche foglia laterale attaccata. Quelli che vedete nelle foto, in effetti, sono tutti rinati dalla prima raccolta, li abbiamo trapiantati ai bordi del campo, così da poter arare senza disturbarli più. Contiamo di fare un'ultima raccolta di cardi fra qualche giorno, e poi resteranno a dimora sino al prossimo inverno. Nella fotografia, oltre a Porri, Verze e Cardi, noterete anche le ultime insalate Canasta, una Bieta generosa (che dà foglie da oltre 5 mesi) e le nuove piantine: altre Canaste, basilico, e le Zucchine Serpente!
per i Carciofi vale la stessa cosa dei Cardi, la pianta è pluristagionale, in estate si mette a riposo, col freddo rifiorirà! Per il momento però è ancora primavera e noi ci stiamo godendo i suoi frutti, al massimo!

Così oggi abbiamo finalmente terminato, distribuendo le ultime 4 piantine di Zucchina Serpente (che qua si chiama Tenerume) mentre Cicoria e Bietole hanno trovato posto accanto alle ultime piante di Cipollotti Scalogni (alcuni sono finiti in padella giusto poco fa, arrostiti con olio evo, sale, pepe e prezzemolo appena raccolto anche lui!) e di Aglio (un esperimento l'Aglio, di cui ora vi racconto!). 

un piccolissimo Tenerume! (Zucchina Serpente) ... per loro sono previsti canneti alti, collegati anche orizzontalmente. Appena iniziano a ramificare, hanno bisogno di aria e luce, si arrampicano ovunque (rami, tetti, muri) e le loro zucchine, se siete fortunati, le vedrete apparire all'improvviso, proprio come un serpente verde chiaro, scendere sinuose dal cielo! Continuano a produrre sino a fine Settembre, anche i primi di Ottobre, se la stagione è buona (sempre qua a Palermo!)

ecco, sulla sinistra, le Cicorie e sulla destra le Bietole, appena piantate (stamattina). Le verdure a foglia, comprese le insalate, in 40 giorni circa chiudono il ciclo e sono pronte per la raccolta. Per questo si piantano un po' alla volta, per non ritrovarsi il frigorifero pieno di insalate impossibili da consumare tutte assieme. Le piantine a fusto diritto che potete notare sono le piante dell'Aglio... Oggi per la prima volte ne abbiamo raccolte un paio, tanto per capire se erano pronte. L'aglio incredibilmente si era formato! Ma non mi sembra molto bello da vedere! In compenso l'odore c'è! Ora lo faremo asciugare, per vedere com'è!

e queste sono delle piccole Lattughe ... non mi ricordo come si chiamano!!!!

Lo sapete che da uno spicchio singolo, piantato a due centimetri dal suolo, cresce un'intera Testa?! Ma ci vuole tempo, almeno 4 mesi, almeno questo è successo a noi quest'anno. E poi un dettaglio: rispettate i due centimetri di distanza dalla superficie, non lasciatevi tentare di coprire con altra terra, perché il bulbo deve respirare e la terra bagnata la fa marcire anzi tempo. Come credo sia successo a noi quest'anno, ma era la prima volta, ci sta! ...

Ecco la raccolta di oggi, Cipollotti Scalogni e una Canasta, oltre che del prezzemolo...




Tornata a casa ne ho arrostiti alcuni con olio, sale e pepe, e li abbiamo mangiati con del Pane fresco senza glutine fatto da me ieri sera, con Lievito madre liquido. Un pranzo da Re!!! Anche se, riflettendoci su, è veramente paradossale che oggi ci si senta un Re potendo mangiare pane e cipolla! Se però se il pane lo hai fatto tu e la cipolla anche, be, allora le cose cambiano... questa si chiama decrescita felice!




Ci vediamo presto! Seguitemi su questa pagina!

giovedì 13 aprile 2017

ricetta Braciole di Maiale al Cavolfiore filante

Ricetta facile e gustosa, per un secondo molto originale e buonissimo. Potete prepararle con largo anticipo, anche il giorno prima, e cuocerle al bisogno. Scaldate poi sono ancora squisite!




Ingredienti per tre porzioni (9 Braciole di Maiale al Cavolfiore filante)

9 fettine di maiale (fatevele consigliare dal vostro fornitore di fiducia)
1 cavolfiore piccolo
1 cipollotto Scalogno
1 manciata di Passolini (uva passa) e pinoli
1/2 bustina di zafferano
q.b. olio evo
sale
pepe nero e/o peperoncino piccante
q.b. pangrattato
prezzemolo fresco
q.b. parmigiano grattugiato
9 tocchetti di un formaggio filante a vostra scelta (io provola dolce)
Speck a dadetti (una manciata)
stecchini di legno, foglie di alloro e cipolla a fette per la preparazione finale

Preparazione del ripieno

mercoledì 12 aprile 2017

ricetta Colomba senza Glutine con Farine Naturali

Eccomi con la mia Colomba senza glutine con Farine Naturali, versione 2, perché notevolmente migliorata rispetto alla precedente. Ho ripreso la ricetta dell'ultimo Panettone, che trae origine da Olga Botta, ho apportato alcune modifiche confrontandola anche con le dosi della Colomba con lievito di birra di Vittorio di Viva La Focaccia, ho fatto tre prove una dietro l'altra (credo di avere preso dieci chili in una settimana!!!) e finalmente ho raggiunto un risultato degno di pubblicazione! Sono molto soddisfatta perché pur essendo con farine naturali è abbastanza morbida e elastica ma non gommosa, e per nulla umida. Io che sono molto esigente la vorrei più soffice, ma poiché questo è il limite delle farine semplici senza cellulose né additivi o conservanti (gli addensanti si, quelli ci vogliono, ma sono naturali) io lo accetto però andrò avanti nel tentare di raggiungere il mio scopo. Come vedrete, ho ridotto il burro e l'ho sostituito con parte di olio di semi biologico (la prossima volta proverò con olio d'oliva!). Si conserva bene, anche dopo 2-3 giorni, e se riscaldata per qualche secondo ritorna perfetta. L'alveolatura è molto uniforme e diffusa e al palato risulta  leggera e delicata. Insomma, io vi consiglio di provarla. Seguite attentamente le istruzioni qui di seguito descritte e buon divertimento! Non è affatto difficile!





La ricerca procede, si può migliorare ma intanto è un buon punto di partenza. BUONA PASQUA!!! 

Dosi per uno stampo da Colomba da 750 g 


Per il mix di farine e addensanti:

170 g fecola di patate 
74 g farina di riso finissima
56 g amido di tapioca (o di mais) 
20 g farina di sorgo (o in alternativa ancora farina di riso finissima)
9 g Xantano puro (non miscelato ad altri componenti)
1 g di Inulina (o farina di semi di Psillio o farina di Guar. Se non avete nessuno dei tre, aggiungete solo 1/2 g di Xantano)

Miscelate bene fra loro tutte queste polveri e copritele bene, sino all'uso.

Per l’impasto

100 g di zucchero semolato
140 g uova (65-70 g di tuorli - equivalenti a circa 4 o 5 tuorli - e i restanti 70-75 g di albumi. Io uso uova fresche biologiche)
80 g acqua a temperatura ambiente
50 g yogurt bianco intero (freddo di frigorifero)
20 g latte intero
1 g lievito di birra fresco
4 g lievito di birra secco in polvere (io Mastro Fornaio, a mio parere lievita meglio, con altre marche potrebbero allungarsi i tempi di lievitazione) 
80 g di burro (di ottima qualità) + quello per la lisciatura dell'impasto
10 g olio di semi di girasole (io biologico) 
3 g di sale
15 g miele
110 g di uvetta sultanina*
* (data l'assenza di emulsionanti o altri ingredienti conservanti, la presenza dell'uvetta contribuisce a mantenere l'umidità nell'impasto e a conferire maggiore gradevolezza al palato. Se non è di vostro gradimento potete anche sostituirla con 80-90 g di canditi d'arancia, o misto, oppure 80-90 g di gocce di cioccolato fondente. Però al palato, specie col cioccolato, sarà più asciutta. In tal caso aggiungerei 20 g di burro al totale, quindi 100 g in tutto)

Per la pasta aromatica:

1 bacca di vaniglia (i semini interni) 
40 g pasta di mandarino (oppure stessa dose di canditi d'arancia)
la scorza grattugiata di 2 limoni biologici 
6 g di Rum (di ottima qualità)
10 g olio semi di girasole biologico 
Frullate tutto assieme e mettete in una ciotola sino all'uso.

Glassa di copertura


36 g albume d'uovo

100 g zucchero a velo vanigliato
5 g farina di riso
8 g olio di semi
35 g mandorle intere pelate
Frullate tutto assieme e mettete in frigorifero sino all'uso. 






PROCEDIMENTO CON ILLUSTRAZIONI



giovedì 6 aprile 2017

ricetta Muffin Salati senza glutine alle Verdure

I Muffin Salati senza glutine alle Verdure sono un'ottima soluzione per un aperitivo e un brunch, si preparano facilmente, sono versatili (potete condirli come vi pare) e si conservano bene (le verdure li mantengono umidi). Anche per gite fuori porta! Io oggi li ho farciti così, a voi la fantasia... (il colore è importante, scegliete verdure di diverso colore)






Ingredienti per 12 Muffin salati senza glutine alle Verdure

ingredienti secchi:

250 g di farine naturali senza glutine (composta da 165 g farina di riso + 55 g Fecola di Patate + 30 g amido di tapioca o di mais)
2 g di Xanthano puro 
1 g di farina di semi di Guar (oppure aggiungere altro 1/2 g di Xanthano)
1 bustina di lievito istantaneo (senza glutine per i celiaci) o lievito per dolci, basta che non sia vanigliato
4 g di sale
noce moscata q.b.
cumino in polvere q.b.
1/2 cucchiaino da caffè di zucchero di canna

ingredienti umidi:

2 uova intere (del peso medio senza guscio di 55 g ciascuna)
70 g olio di semi di Girasole (io biologico)
200 g di Yogurt intero senza zucchero
20 g di panna da cucina (oppure altro yogurt)
10 foglie di menta fresca (tritate a mano)
1/2 peperoncino tritato

ingredienti per il ripieno:

2 peperoni (rossi e gialli)
una manciata di fave fresche
1 cipollotto scalogno
qualche piccola cima di cavolfiore (già lessato)
una manciata di passolini (uva passa) e pinoli
formaggio a cubetti a pasta morbida di vostra scelta (sconsiglio la mozzarella, troppo acquosa)
sale 
pepe
olio evo per la cottura delle verdure

(si possono aggiungere salumi a pezzetti, pisellini, funghi, melanzane, zucchine, mais, insomma potete sbizzarrirvi, ma non mettete verdure acquose perché i Muffin resterebbero troppo bagnati all'interno).



Procedimento

mercoledì 5 aprile 2017

ricetta Filoni al Teff Rosso Africa senza glutine

Una ricetta semplice, a impasto diretto con Lievito madre Liquido, per un pane dal sapore rustico, dalla mollica ben alveolata ma di dimensioni regolari, leggera e perfettamente asciutta. Perché la presenza del Teff? Perché è un cereale antico, originario dell'Africa, prezioso per la sua naturale ricchezza di ferro, calcio, fosforo, potassio, vitamine e aminoacidi, nonché per la quantità di fibra che contiene (è talmente piccolo che viene per forza macinato intero, quindi con tutta la sua crusca). Ecco perché è molto consigliato, specialmente nelle diete prive di glutine. La farina di Teff ha un sapore molto delicato, tendente alla nocciola. Questa di Teff Rosso è più marcata, e conferisce un retrogusto tipo pane integrale. 







Ingredienti per 4 Filoni al Teff Rosso Africa senza glutine

160 g di Li.Co.Li. senza glutine preso dal frigorifero (per la ricetta del Licoli andate nel sito Un Cuore di Farina senza glutine, oppure cliccate QUA, vi ci porto io!)
100 g di Mix per pane senza Glutine MixB Schaer (se non l'avete, mettete Nutrifree al suo posto)
200 g di Mix per pane senza glutine Nutrifree (o Auchan per pane)
200 g di Mix per Pane senza Glutine Farmo Fibrepan (o Farmo Low Protein, o Coop per pane, o Royaline Fibre Sicilia, o Lidl per pane)
70 g farina di Teff Rosso (anche bianco, se preferite)
30 g di Mix universale senza glutine MixIT Schaer (o Biaglut per pane)
1 g Xanthano
430 g acqua tiepida (30°C)
1 cucchiaino di miele 
10 g sale
2 cucchiai di olio evo

Procedimento

lunedì 3 aprile 2017

ricetta Panna Cotta alle Fragole

La Panna Cotta alle Fragole è sempre stata un mio desiderio e poiché nessuno l'ha mai fatta come la volevo io (o almeno nessuno di mia conoscenza) me la sono inventata ieri! Volevo le fragole come co-protagonista e non come mero accompagnamento, le volevo fresche e non una marmellata o un Top già pronto, le volevo dentro la Panna ma non miscelate (perché amo i contrasti di colore e sapore). Allora guarda qua, spia là, metti assieme varie idee e ricette (nulla si crea, né si distrugge, ma tutto si trasforma!!!) ed ecco la mia versione della Panna Cotta alle Fragole! Deliziosa! 




Tempo necessario

15 minuti 
+ almeno 5 ore di raffreddamento in frigorifero



Ingredienti per 6 porzioni di Panna Cotta alle Fragole

500 ml panna fresca per dolci
100 g zucchero semolato
2 fogli di gelatina alimentare (10 g)
vaniglia (1/2 bacca)

Ingredienti per la gelatina di fragole

200 g fragole mature
1 cucchiaio di liquore dolce aromatico (io ai Mirtilli)
1 foglio di gelatina alimentare (5 g)
zucchero q.b. (dipende dalla dolcezza delle fragole, se molto dolci anche niente. Non va molto zuccherata perché l'agro della frutta deve fare da contrasto alla dolcezza della Panna cotta)

Ingredienti per decorare

Cioccolato fondente (anche un Top già pronto, basta che non contenga glutine se siete celiaci) e una fragola a porzione

Attrezzi necessari

Stampi in acciaio antiaderenti da Creme Caramel o simili, oppure di vetro temperato o che comunque sopporti le alte temperature e non si spacchi con gli sbalzi termici.



Procedimento

giovedì 30 marzo 2017

ricetta Supplì di Verza e Robiola al forno

Ecco un'altra idea per realizzare un primo o un antipasto originale. Questo delizioso Supplì di Verza e Robiola al forno è infatti un piatto leggerissimo, economico, facile e si può preparare in anticipo. Ottimo per un Brunch, un Buffet o per Aperitivi rinforzati. Ricetta vegetariana!




Ingredienti per 6 Supplì di Verza e Robiola al forno

1 Cavolo Verza di medie dimensioni (circa 12 cm diametro parte chiusa)
3 cipollotti Scalogni
180 g di riso per risotti
olio evo q.b.
la punta di un cucchiaio di brodo granulare vegetale senza glutammato
curry q.b.
1/2 bustina di Zafferano
sale q.b.
peperoncino piccante
pepe nero in grani da grattugiare al momento
1 piccola Robiola
100 g di provoletta
parmigiano grattugiato q.b.
pangrattato q.b.

Procedimento

lunedì 27 marzo 2017

ricetta Ciambellone sofficissimo senza glutine

Cercate una ricetta semplice e veloce, adattabile agli ingredienti che normalmente si tengono in dispensa, ma che vi dia un risultato garantito, per un Ciambellone sofficissimo e soprattutto senza glutine? L'avete trovata! Questo Ciambellone è davvero sofficissimo e si conserva anche 2 giorni perfettamente, è veloce da preparare e si fa tutto in una ciotola, non si devono montare a neve gli albumi e lievita che è una meraviglia. Ci vuole una frusta elettrica potente e poi, se volete farlo uguale a me, uno stampo in silicone apposito (comprato alla Lidl in questi giorni! ma penso che si trovi anche altrove) oppure un qualsiasi stampo alto a ciambella. La versione di oggi è veramente quella base, semplicissima, ma sono convinta che si offra a molte varianti, che credo proverò a breve, ma se ne avete voglia sperimentate pure, magari aggiungendo gocce di cioccolato, e mandatemi le foto che le pubblicheremo a nome vostro! La ricetta originale l'ho tratta dal sito da Tavolartegusto, io ho usato il mio solito mix di farine naturali (riso, fecola e tapioca o mais così presenti: 3 parti di riso, 1 di fecola, 1/2 di tapioca o mais, più 3 g di Xanthano). La ricetta originale prevede lo yogurt, io non ne avevo ed ho messo metà latte, metà panna. Ecco come fare...




Ingredienti per un Ciambellone sofficissimo senza glutine

300 g farina (200 g farina di riso + 67 g fecola di patate + 33 g amido di mais + 3 g Xanthano)*
* potete sostituirlo con un Mix per dolci di vostra preferenza, oppure, se non siete celiaci, normale farina per dolci
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina (o 1 bacca di vaniglia, solo i semi interni)
1 busta di lievito per dolci da 16 g
la scorza grattugiata di 2 limoni biologici (o arance se preferite)
230 g zucchero di canna
4 uova medie (io biologiche) a temperatura ambiente (30°C)
94 g latte intero (oppure yogurt, se preferite, stesso peso)*
94 g panna per dolci (oppure yogurt, se preferite, stesso peso)*
* la ricetta originale prevede tutto yogurt, io ho miscelato metà panna e metà latte per ottenere la stessa quantità di grassi, se voi optate per lo yogurt è quindi meglio fare solo yogurt oppure metà yogurt e metà panna, ma non yogurt e latte per evitare di ritrovarvi con un impasto troppo liquido
120 ml olio semi girasole (equivalenti a 90 g)

Procedimento

sabato 25 marzo 2017

ricetta Crostata alle Fragole con farine naturali senza glutine




La Crostata alle Fragole con farine naturali senza glutine è un dolce tradizionale e semplicissimo, che si può preparare senza difficoltà alcuna. E, nonostante la sua semplicità, piace sempre a tutti e non stanca mai! Adatto a questa meravigliosa stagione che è la Primavera!



Ingredienti

1 dose di Pasta frolla (ne avanzerà, ma potete farci dei biscottini) con farine naturali (per la ricetta cliccate QUA)
1 dose di Crema Pasticcera tradizionale (per la ricetta cliccate QUA)
Qualche cestino di fragole fresche
Pistacchi di Bronte

PROCEDIMENTO VELOCISSIMO

ricetta Hamburger di Verza su Vellutata di Lenticchie rosse alla Curcuma

Per una cena o un pranzo originale e leggerissimo, cosa c'è di più divertente di un Hamburger di Verza su Vellutata di Lenticchie rosse... alla Curcuma! Un tripudio di sapori e aromi che si incontrano in un secondo piatto che non ha stagioni! Un piatto gustoso come non mai! Vegetariano e ovviamente senza glutine!




INGREDIENTI per 8 piccoli Hamburger (7 cm diametro, 2 cm altezza), 4 porzioni abbondanti

attrezzo necessario: coppapasta (anello di lamiera) delle dimensioni suddette



1 piccola Verza (io biologica. Diametro della verza cm 12)
2 piccoli cipollotti scalogni
1 spicchio d'aglio
olio evo q.b.
erba cipollina q.b. (qualche filo)
1 uovo intero (io biologico)
parmigiano grattugiato q.b.
pangrattato senza glutine q.b.
2 fette di pane in cassetta o di pane comune (solo mollica) senza glutine (raffermi)
sale q.b.

INGREDIENTI per la Vellutata di Lenticchie rosse

150 g di lenticchie rosse decorticate (io biologiche)
1 cipollotto scalogno
1 gambo di sedano (piccolo, parte interna)
olio evo q.b.
la punta di un cucchiaino di dado granulare vegetale biologico senza glutammato
acqua q.b
curcuma q.b.
paprika forte q.b. 
qualche fogliolina di menta fresca

PROCEDIMENTO

giovedì 23 marzo 2017

ricetta Pizza Pane senza glutine



Ricetta Pizza Pane senza glutine

270 g farine senza glutine Royaline Fibra (o Farmo Fibrepan, è quasi uguale in più ha lattosio)
30 g farina di Quinoa (o in alternativa Saraceno, Teff, Sorgo, Riso o Riso integrale o altra farina naturale ricca di fibre)
270 g acqua (ne potrebbe assorbire ancora e sarebbe meglio. Usando la Farmo meglio attestarsi a questa quantità e aggiungerne altra solo alla fine, se sembra necessario)
1 g Psillio (non necessario, in tal caso come acqua la dose indicata potrebbe bastare)
1 cucchiaio olio evo
1 cucchiaino raso sale 
5 g zucchero o 1 cucchiaino miele 
1 g lievito secco

(Per 2 Pizze Pane)

Preparazione, con foto

domenica 19 marzo 2017

le Zeppole di San Giuseppe senza glutine

Finalmente anche io ho fatto le Zeppole di San Giuseppe senza glutine! In tanti di voi mi chiedevano la ricetta, che poi è la stessa dei Bignè, ma prima di darvela per certa dovevo provare io se venivano fuori bene! E credo proprio di avercela fatta! Sono bellissime e buonissime! Farcitele come credete voi, io oggi avevo preparato una bella Mousse di Ricotta (per la ricetta della Mousse di Ricotta cliccate QUA) e le ho spolverate con zucchero a velo! Fantastiche!


La Zeppola di San Giuseppe senza glutine in versione fritta (olio di semi di girasole) e farcita con crema di ricotta (foto sopra e sotto, aperta)





E la Zeppola all'interno! Deve essere vuota e asciutta, proprio come un Bignè:





Ingredienti per 9-10 grosse Zeppole di San Giuseppe senza glutine
(stessa ricetta dei Bignè)


100 g Farina di riso finissima 
34 g Fecola di Patate
16 g Amido di Tapioca o Mais
1 cucchiaino raso da caffè di zucchero
1 pizzico di sale
250 g acqua
100 g burro
175 g uova fresche intere (peso da sgusciate)


Procedimento

LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa

LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa